GREEN-ID: tre focus group per dare voce ai saperi ecologici delle comunità migranti

4 NOVEMBRE 2026

In Italia, Spagna e Germania i partner del progetto Erasmus+ hanno ascoltato adulti migranti su sostenibilità, partecipazione e appartenenza europea.

Si è conclusa la prima fase di ricerca sul campo del progetto Erasmus+ GREEN-ID (Green Transition and European Identity for Migrant Communities), coordinato dalla Fondazione Toscana Sostenibile. Tra settembre e ottobre 2026 i tre partner hanno organizzato ciascuno un focus group con adulti di origine migrante.

L’obiettivo era semplice: partire dall’esperienza delle persone, invece che da modelli calati dall’alto. Il progetto riconosce infatti i migranti non come semplici destinatari dell’educazione ambientale, ma come portatori di conoscenze e pratiche sostenibili che meritano di essere valorizzate.

Tre incontri, tre territori

Tutti i focus group hanno seguito una guida comune, così da rendere i risultati confrontabili tra i paesi. Ogni incontro si è svolto in un clima informale e di ascolto, nel rispetto della privacy dei partecipanti.

  • Italia, San Miniato  La Fondazione Toscana Sostenibile ha incontrato un gruppo di adulti di origine senegalese. La conversazione si è svolta interamente in italiano.
  • Spagna, Barcellona  FEDELATINA, la federazione delle associazioni latinoamericane della Catalogna, ha riunito sei donne provenienti da diversi paesi dell’America Latina.
  • Germania, Erfurt Culture Goes Europe ha coinvolto giovani adulti arrivati da Asia, Africa e America Latina, molti con una formazione nell’ingegneria sostenibile.

Cosa è emerso

Pur con storie e contesti molto diversi, i tre gruppi hanno restituito un quadro sorprendentemente coerente.

Una sostenibilità che viene da lontano. Riparare invece di buttare, non sprecare acqua e cibo, riutilizzare abiti e oggetti: molte abitudini che oggi chiamiamo “economia circolare” sono, per i partecipanti, pratiche quotidiane imparate in famiglia.

Saperi spesso invisibili. Queste conoscenze raramente vengono riconosciute. Il linguaggio tecnico delle politiche ambientali e la mancanza di spazi di incontro rendono difficile trasformarle in partecipazione attiva sul territorio.

Tanta voglia di mettersi in gioco. Dai gruppi sono nate idee concrete per azioni locali, come orti comunitari, laboratori di riparazione e scambi di abiti. In tutti e tre i paesi sono emerse persone motivate a diventare punto di riferimento per la propria comunità.

I prossimi passi

I risultati dei focus group saranno la base del GREEN-ID Local Green Action Toolkit, lo strumento formativo che il partenariato svilupperà nei prossimi mesi. L’idea è costruirlo a partire dalle competenze reali delle persone, non da ipotesi astratte.

Il percorso proseguirà con un corso di formazione internazionale in Italia, dedicato ai futuri “Green Ambassadors”, e con attività pilota nei territori dei tre partner. Un modo concreto per fare della transizione verde uno spazio di cittadinanza condivisa e di appartenenza europea.

Il progetto GREEN-ID è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ (KA210-ADU). Partner: Fondazione Toscana Sostenibile (Italia, capofila), Culture Goes Europe (Germania), FEDELATINA (Spagna).

Articolo a cura di Social
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