I ragazzi del Liceo Marconi volano a Cipro nella Giornata dell’Europa

 

Nella mattinata di oggi, lunedì 9 maggio, cinque ragazzi del Liceo Scientifico “G. Marconi” di San Miniato sono atterrati ad Agros, Cipro, per prendere parte alla mobilità giovanile del progetto Erasmus+ “Youth in Art“, grazie alla speciale convenzione stipulata con Fondazione Toscana Sostenibile. Andrea Tedesco, Omaima Achagui, Drina Dema, Emilia Toci e Greta Bacchi, accompagnati dal professor Simone Pagni, si aspettano otto giorni ricchi di scambi interculturali ed esperienze formative che offriranno un’occasione per collaborare, con altri sette partner europei, in un progetto all’insegna della valorizzazione dei giovani con inclinazione artistiche, che studiano, lavorano o intendono lavorare in campo artistico. Questo giorno, così emozionante per i ragazzi del Liceo Marconi, combacia anche con una ricorrenza significativa nell’ambito dei progetti europei: la Giornata dell’Europa, che celebra la pace e l’unità europea. La data del 9 maggio è stata scelta in quanto anniversario della storica dichiarazione del ministro degli Esteri francese Robert Schuman, che nel 1950 propose un nuovo progetto di collaborazione politica in Europa, al fine di scongiurare l’eventualità di una guerra tra nazioni europee. L’idea di Schuman è considerata l’atto di nascita dell’odierna Unione Europea, e risulta oggi più attuale che mai. Il teatro di guerra ucraino ci ha infatti ricordato che la pace, uno stato di armonia ed equilibrio che, in quanto europei, ci sembra scontato e inattaccabile, rischia ancora di andare incontro a pericolose rotture. Se infatti dalla seconda metà del XX secolo a pochi mesi fa, l’eventualità di una guerra nella “nostra” Europa ci sembrava impensabile, i recenti avvenimenti ci hanno ricordato che, ancora, l’equilibrio di pace tra nazioni europee risulta estremamente precario. In questo senso, quella del 9 maggio ci sembra più di una semplice ricorrenza: la Giornata dell’Europa è un’occasione per ricordarci da dove veniamo, quali sono state le nostre conquiste in quanto europei, e quali sono i successi che, in quanto Unione, dobbiamo custodire e difendere gelosamente.

“Youth in Art”, in quanto progetto europeo, è un modo per i giovani partecipanti di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Europa, sfruttando le differenze culturali come risorsa ma anche prendendo atto della comune matrice europea che ci unisce e che dobbiamo tutelare. Lunedì 2 maggio i ragazzi, che sono stati selezionati seguendo criteri quali manifesto interesse per l’obiettivo del progetto, motivazione ad imparare e condividere le loro esperienze con gli altri ed una buona padronanza dell’inglese, si sono ritrovati col professor Pagni, la professoressa Valentina Sedanetti e le volontarie di FTS, Carla Sabatini e Camilla Meschi, per svolgere attività preparatorie allo scambio giovanile.

Durante la prima parte dell’incontro il professor Pagni ha fornito informazioni logistiche e pratiche riguardo al viaggio in aereo, rispondendo anche alle domande dei ragazzi. Dopo, ha illustrato più nel dettaglio i lavori e le attività che saranno portate avanti durante la settimana di permanenza a Cipro. Il martedì, giorno dopo l’arrivo, i ragazzi impiegheranno la mattinata in Ice-breaking games e giochi di conoscenza per iniziare a legare con i partecipanti provenienti dagli altri Stati e le due sere successive ogni gruppo dovrà presentare il proprio paese in modo coinvolgente e spassoso.  Per l’occasione, gli studenti hanno preparato un cruciverba a tema Italia che, presentando la cultura dell’Italia, potrà anche essere utile per smentire alcuni stereotipi comuni tra gli stranieri quando si pensa al nostro paese. Inoltre, sono in programma due presentazioni: la prima ha l’obiettivo di parlare in generale dalla situazione dei giovani italiani che cercano di farsi strada in campo artistico e la seconda sarà un workshop in cui, a seguito di una breve esposizione sul tema “come essere competitivi sul campo del lavoro”, ognuno dei partecipanti verrà assegnato ad un gruppo misto composto dai membri degli altri paesi, dove si proverà a discutere e rispondere ad une serie di domande sull’argomento. Terminato l’intervento del professor Pagni, Camilla si è occupata di parlare agli studenti dell’aspetto social e di disseminazione del progetto, invitandoli a contribuire creativamente con articoli, video e foto riguardo all’esperienza della mobilità Erasmus+; è stato inoltre creato un gruppo Whatsapp per tenere tutti, studenti, professori e team FTS, aggiornati in tempo reale.

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