I volontari di FTS a Patrasso: un progetto per l’inclusione sociale

Sono tre i nuovi volontari scelti dal team FTS per rappresentare la Fondazione a Patrasso nell’ambito di un progetto europeo sull’inclusione sociale. Activating Youth Workers in Social Inclusion ha come obiettivo quello di potenziare la consapevolezza degli youth workers circa l’inclusione sociale di giovani con minori opportunità. Attraverso metodi di educazione non formale, la mobilità, che si svolgerà dal 6 all’11 ottobre, tratterà il tema dell’esclusione sociale dei giovani, cercando di decostruire pregiudizi e stereotipi.

I volontari sono Monica ConsoliMaria Monica Gentili e Matteo Amidei.

Monica è una professoressa di inglese presso il Liceo Lorenzo Federici di Trescore Balneario in provincia di Bergamo, dove da diversi anni ricopre il ruolo di referente per l’internazionalizzazione e per la mobilità studentesca individuale. Coordina la commissione internazionalizzazione che si occupa di promuovere tutte le attività di questo ambito, sia in Italia che all’estero. Ha al suo attivo esperienze in diverse commissioni, dall’orientamento in entrata/ uscita all’educazione civica. In passato è stata funzione strumentale per lo sviluppo del curricolo verticale in un istituto comprensivo. Ha partecipato a due progetti Erasmus+ K2, incentrati rispettivamente sul mondo del lavoro per i giovani, Y-Job, apply and employ Youth, e sulla cittadinanza europea promossa attraverso la metodologia del debate, Europe Together: knowledge, competences and citizenship. Appassionata di viaggi, le piace coniugare quanto insegna a scuola a tematiche di attualità nel tentativo di promuovere una cittadinanza quanto più possibile attiva.

 

Maria Monica vive a Codevilla, in Lombardia, Italia ed è stata insegnante di latino e greco presso il liceo locale.
Nella sua vita professionale ha seguito molti progetti pilota europei, incentrati sulla mobilità e sullo scambio culturale con gli studenti. Per  esempio, Maria Monica e i suoi studenti hanno lavorato ad un progetto che coinvolgeva Grecia, Francia e Italia, dove tutti gli studenti hanno eseguito un testo teatrale di un autore della cultura dell’altra nazione, scelto a partire dal tema del servo/ capo.
Così gli italiani hanno scelto scelto Aristofane, i greci Molière e i francesi Goldoni. Maria Monica ha partecipato e guidato i suoi studenti in vari progetti europei, sempre nella profonda convinzione che i rapporti tra i giovani siano il legame più importante per creare una solida coscienza europea e per costruire la loro struttura umana e culturale. Molti di loro ora lavorano in Europa.Maria Monica è felice di poter continuare a lavorare per e con i giovani cittadini europei, e crede nell’inclusione e nell’abolizione di tutti i pregiudizi sociali, etnici e religiosi per il raggiungimento di una vera democrazia. Attraverso il suo contributo a Fondazione Toscana Sostenibile, intende aiutare i giovani a trovare un lavoro legato all’esperienza europea, migliorare le proprie skills comunicative e potenziare a tutto tondo le proprie capacità. Non c’è niente che ci insegni a conoscere noi stessi  e a rispettare l’altro quanto l’esperienza di visitare un altro paese: sviluppa la curiosità, la volontà di comunicare, di farci capire.

 

Matteo Amidei è Laureato in triennale all’università degli studi di Firenze in Lingue, letterature e studi interculturali. Attualmente è studente laureando all’università di Bologna in Letterature Comparate. Parla tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) e ha come obiettivo la formazione e la ricerca accademica, riguardo l’ambito della fiction speculativa nelle sue varie espressioni artistiche e mediatiche. Come volontario di FTS, nell’ambito del progetto fornisce il suo prezioso contributo in quanto educatore giovanile esperto di interculturalità.

 

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