Lezioni di inclusione

L’ Achaia Adult Education Institute ha accolto a Patrasso i rappresentanti di FTS e tutti i partecipanti del progetto europeo Activating Youth Workers in Social Inclusion, per dedicare cinque giorni all’inclusione sociale dei giovani. L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i partecipanti sulle ingiustizie sociali e culturali che interessano ancora molti cittadini dell’Unione Europea. Come riportano i nostri volontari, duranta la mobilità si è parlato di come non siano poche le persone che vengono tutt’oggi discriminate per il loro genere, la loro etnia, orientamento sessuale, condizione sociale ed economica, oppure per disabilità fisiche o mentali: si tratta di individui che spesso vanno incontro a processi di esclusione e che hanno difficoltà ad integrarsi nel tessuto sociale del proprio paese.

Attraverso percorsi educativi non-formali, le attività del progetto hanno permesso ai partecipanti dei paesi coinvolti (Grecia, Italia, Romania, Turchia, Spagna e Ungheria) di appronfondire questi argomenti; con giochi di ruolo, esibizioni teatrali, dibattiti, scambi culturali e artistici – tutte strategie che richiedono creatività ed immaginazione – gli youth workers hanno portato avanti un percorso di crescita sia professionale che personale. Col supporto di metodi non-formali, i trainer sono stati in grado di generare dei partecipanti delle riflessioni che li hanno portati anche ad intraprendere un’esperienza auto-conoscitiva; laddove l’immagine di sé emersa nel gioco ha generato un conflitto interiore, si sono poste le basi per un’auto-riflessione dall’azione trasformativa. A partire da considerazioni di ampia portata, i destinatari del progetto hanno inevitabilmente agito anche a livello individuale, riflettendo sul proprio grado di sensibilità alla condizione dell’altro: qual è il nostro livello di empatia? La nostra volontà di aiutare gli esclusi è sincera?

Nel corso della mobilità, è naturalmente sorto un senso di cooperazione e dialogo tra i partecipanti, che hanno avuto modo di conoscersi e scambiarsi opinioni circa problemi ed argomenti sostanziali, dall’emergenza climitica fino alla crescente diseguaglianza economica e l’inclusione di individui con minori opportunità nelle società moderne. Questa apertura al dialogo è stata potenziata anche da momenti informali ed esperienze culturali come cene di gruppo, serate interculturali e una gita presso la città di Lepanto.

Come riportano Maria Monica, Matteo e Monica, i tre volontari che hanno rappresentato la Fondazione a Patrasso, questa è stata un’esperienza unica, capace di trasformare l’atteggiamento degli educatori verso la nostra società e di ridurre le discriminazioni culturali.  Conclusa la mobilità, i partecipanti si sono sentiti più consapevoli in quanto cittadini europei, più informati su un tema attuale come quello dell’inclusione sociale e più pronti ad agire in situazioni di difficoltà.

Il prossimo appuntamento, previsto per giugno 2023, coinvolgerà, oltre agli educatori, anche i giovani: le skills relative all’inclusione sociale saranno appunto messe in pratica nella seconda mobilità, durante la quale il team italiano organizzerà e guiderà una giornata di attività.

 

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The Achaia Adult Education Institute welcomed in Patras representatives from FTS and all the participants of the European project Youth Workers in Social Inclusion, to dedicate five days to the social inclusion of young people. The aim of the project is to raise awareness on social and cultural injustices that still affect many citizens of the European Union. As reported by our volunteers, during the mobility participants talked about how there are still many people being discriminated for their gender, their ethnicity, sexual orientation, social and economic condition, or for physical or mental disabilities: these are individuals who often face exclusion and who have difficulty integrating into the social fabric of their country.

Through non-formal educational pathways, the activities of the project have allowed participants from the countries involved (Greece, Italy, Romania, Turkey, Spain and Hungary) to explore these topics; with role-playing games, theatre performances, debates, cultural and artistic exchanges – all strategies that require creativity and imagination – youth workers were able to grow both professionally and personally. With the support of non-formal methods, the trainers were able to stir up reflections in the participants, which led them to a self-knowing experience: whereas one’s self image, as it emerged from a learning game, generated internal conflict, it also built the foundations for a transformative self-reflective experience. Starting from far-reaching consideration, the participants inevitably also worked at individual level, thinking about their own level on sensitivity regarding other’s conditions: what’s our level of empathy? Is our willingness to help marginalized people genuine?

 

During the mobility, a sense of cooperation and dialogue naturally emerged between the participants, who have had the opportunity to get to know each other and exchange views on significant issues and topics, from the climate emergency to the growing economic inequality and the inclusion of individuals with fewer opportunities in modern societies. This process was facilitated by many cultural experiences
such as group dinners, cultural nights and a delightful visit to the city of Lepanto.

As reported by Maria Monica, Matteo and Monica, the three volunteers who represented the Foundation in Patras, this project is really a once in a life experience, capable of changing people’s attitude toward our society and helping reduce the cultural differences between all European citizens. After this experience, participants report feeling more aware of their identity as European citizens, being informed about a current issue such as social inclusion, and being ready to act in difficult situations.

The next meeting, scheduled for June 2023, will involve young people, together with youth workers: social inclusion skills will be put into practice in the second mobility, during which the Italian team will also organise and manage a day of activities.

 

 

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